Gli obblighi di trasparenza sulle erogazioni pubbliche, previsti dalla L. 124/2017 e recentemente confermati dal nuovo “Codice degli incentivi” (DLgs. 184/2025), restano pienamente in vigore anche con riferimento agli importi percepiti nel 2025, da rendicontare nel 2026.
Soggetti interessati
La disciplina riguarda sia gli enti non commerciali (associazioni, fondazioni, ONLUS, ecc.) sia le imprese iscritte al Registro delle imprese, incluse quelle che redigono il bilancio in forma abbreviata o che non predispongono la Nota integrativa.
Quali erogazioni vanno comunicate
Devono essere rese pubbliche le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, sussidi e altri vantaggi economici ricevuti da Pubbliche Amministrazioni, purché:
Sono invece esclusi, tra gli altri, gli aiuti di Stato registrati nel RNA e le erogazioni complessivamente inferiori a 10.000 euro annui.
Modalità di adempimento
Gli obblighi possono essere assolti:
Per i soggetti senza Nota integrativa (es. ditte individuali e società di persone), la pubblicazione online rappresenta la modalità ordinaria.
Criterio di rilevazione
Le erogazioni devono essere indicate secondo il criterio di cassa, considerando quindi gli importi effettivamente incassati nell’anno precedente, indipendentemente dalla competenza economica.
Scadenze
Per il 2026:
Sanzioni
In caso di omissione, è prevista una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti (minimo 2.000 euro), oltre all’obbligo di pubblicazione. In caso di ulteriore inadempimento, può essere richiesta la restituzione integrale del beneficio.
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